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Brunetta: Governo, “Annuncio interpellanza a Renzi su nomina Reggi al Demanio”

 

RAVAGLI - BRUNETTA PRONTO ALLA GUERRIGLIA: SCONTRO SU DECRETO PA E BINDI

“Per il Partito democratico il conflitto di interessi sembra si debba applicare solo al presidente Silvio Berlusconi, vittima per anni degli attacchi scomposti e sconsiderati dei vari personaggi che hanno rappresentato la sinistra nel nostro Paese. Cosa dicono gli stessi moralisti e doppiopesisti della nomina alla direzione dell’Agenzia del Demanio del sottosegretario all’Istruzione, Roberto Reggi?

Forse a sinistra non sanno che da anni esiste una legge (la numero 215 del 2005), voluta dal governo Berlusconi e portata avanti dall’allora ministro Frattini, che regolamenta i conflitti di interesse. Questa norma, fatta per eliminare le sovrapposizioni tra cariche pubbliche e aziende pubbliche e private, prevede al comma 4 dell’articolo 2 ‘l’incompatibilità tra incarico di governo e cariche in uffici pubblici’ che ‘perdura per 12  mesi dal termine della carica di governo’. In pratica chi fa parte dell’esecutivo per dodici mesi è impedito a ricoprire incarichi in aziende private o ‘enti di diritto pubblico’ che operino ‘prevalentemente’ in settori ‘connessi’ con l’attività istituzionale.

Non sono previste deroghe né la legge è stata negli anni successivi modificata. L’Agenzia del  Demanio è definita ‘Ente Pubblico Economico’ dal decreto legislativo 173 del 2003 e il sottosegretario Reggi si occupa di edilizia scolastica.

Nessuno al Ministero dell’Economia e delle finanze o a Palazzo Chigi si è accorto che l’indicazione del sottosegretario alla direzione del Demanio non è in linea con le leggi in vigore? Tutti sbadati? Tutti distratti? Nessun ufficio legislativo ha mai letto la norma Frattini? Misteri…

Ci auguriamo che l’Antitrust (che dovrà esaminare ex post il caso) sani questa assurda vicenda. Per parte nostra annuncio la presentazione di un’interpellanza al presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, affinchè sia proprio il capo dell’esecutivo a spiegare al Parlamento e al Paese i motivi di questa ennesima ed inutile forzatura. Non si possono bypassare le leggi, agire in questo senso è scorretto e inaccettabile. Ne va della credibilità delle nostre istituzioni”.