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Brunetta: Governo, “Renzi usa irrisione come arma di violenza politica”

 

“C’è una differenza in Renzi, rispetto all’antiberlusconismo storico. Non demonizza gli avversari, nel suo mondo tutte le persone sono cartoni animati, creazioni spiritose da ridicolizzare, sfregiandoli per riderne. La cifra di Renzi è la superficialità feroce. Il trasferire chi gli si oppone nel reparto dei mentecatti, cosa che in Urss diventava trattamento psichiatrico e gulag per i dissidenti. C’è qualcosa di molto fascista in questa demolizione a furia di battute.

L’intervista di Cazzullo ha il pregio di mostrarlo così com’è. Un incantatore abilissimo a determinare uno spaesamento rispetto alla realtà. Trasferisce in un altro pianeta chi ascolta, e rischia di non accorgersene.

Nella prima risposta c’è tutto il renzismo. A Cazzullo, che gli segnala il dramma in cui siamo immersi, risponde: «Ho una lettura diversa. Il Paese non mi sembra fermo e al contrario vedo tanta energia. Dopo anni di palude, il Parlamento approva le riforme. L’Expo è una scommessa vinta contro il parere di molti. Gli indici di fiducia e i consumi tornano a crescere. Il turismo tira, in particolare al Sud. Si respira un clima di ripartenza. Dopo anni di segno negativo torniamo a crescere».

“Non mi sembra”, “vedo energia”, “si respira un clima” eccetera. Probabilmente vede anche il cuore battente di tante mamme, i bambini che fanno i compiti, gli anziani che accarezzano i nipotini. Certo. Ma è mai andato a controllare chi va alle mense dei poveri? Va solo all’Expo dei bei cibi e delle architetture fluorescenti.  Qui non siamo all’ottimismo, ma a una narrazione indecentemente superficiale: immigrazione, disoccupazione, sicurezza, non esistono neanche come temi. E quando l’interlocutore glieli pone, la fa facile, sorvola, impedisce anche solo il paragone e il confronto. Perché è impossibile avere un dialogo con chi nega la realtà, e disprezza ferocemente avversari e alleati. Peggio, gli nega rispetto, fa di tutto per rendere impossibile un parlare tra persone che dissentono, se le dicono anche duramente, ma nella considerazione dell’umanità e buona fede del prossimo. Lui no. Crea il pupazzo, lo infilza come fanno gli stregoni del voodoo”.