“Renzi si è infilato in un vicolo cieco. Fa la faccia feroce, ma dovrà venire a patti. Per ogni parlamentare che pensa di strapparci – ed escludo che ne passino altri – ne perde due a sinistra. Credo sia alla frutta, epilogo di una storia tutta particolare. È andato al governo non eletto e ha voluto il patto del Nazareno che poi non ha rispettato. E un giocatore d`azzardo. Ma ora è il momento di svelare le carte”.
Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista ad “Avvenire”.
“Renzi aveva detto un anno fa che avrebbe portato la disoccupazione sotto il 10% e siamo al primato storico, che avrebbe ridotto il debito e siamo al massimo storico. E si prospetta un autunno nero, tra frenate cinesi ed effetti sugli Usa. Il premier non commenta questi dati e fa tweet su altro. Quando c`è da assumersi le responsabilità lui non c`è. Anche in Europa hanno capito che non c`è serietà, difatti siamo assenti negli incontri decisivi, sulla Grecia come sull`immigrazione”.
Cosa ne pensa della prossima manovra da 25-30 miliardi? “Spero per l`onore accademico di Padoan che le voci circolate non siano vere. Pensare di fare più deficit per attendersi una crescita tale da poter poi coprire il deficit sarebbe un errore da matita blu. Per evitare le clausole di salvaguardia servono 15 miliardi. Ma per i tagli di spesa ci vogliono enorme forza politica e tempo. Finora abbiamo visto solo gli 80 euro, che sono stati come la scarpa elettorale di Achille Lauro e che abbiamo pagato con l`aumento delle altre imposte. Serve invece una strategia strutturale di attacco del debito”.
L`abolizione della Tasi prima casa non vi metterà in imbarazzo? “Quando un governo sedicente di sinistra annuncia politiche di destra lo fa perché è disperato o è impazzito. Comunque sono sicuro che alla fine non gliela faranno fare. Come sulla scuola, finirà tutto in un pastrocchio”, sottolinea Brunetta.