“I dati sul Pil pubblicati oggi dall’Istat dimostrano che in tutti questi mesi Renzi ci ha avvolto in una bolla mediatica di positività di cui non c’è mai stata traccia, neanche prima degli attentati di Parigi. Se non nella fantasia propagandistica del presidente del Consiglio.
La previsione di crescita del Pil reale nel 2015 sarà +0,7% ma, ancor peggio, il Pil nominale sarà +0,7% o +0,6%, dovendo scontare, molto probabilmente, un decimale di inflazione negativa. Il che vuol dire che i valori nominali del 2015 saranno pari alla metà di quelli previsti dal governo nei documenti ufficiali di finanza pubblica. Ne deriva una necessità di ricalcolo di tutti i dati in essi contenuti.
Non solo: per i noti effetti di trascinamento dei dati del 2015 sul 2016, il prossimo anno la crescita nominale del Pil italiano non sarà pari al +2,6% previsto dal governo (1,6% di crescita reale più un punto di inflazione), ma si fermerà a valori pari alla metà o anche meno della metà.
Renzi e Padoan ci hanno mentito su tutto, e hanno costruito una legge di stabilità non solo basata su parametri scientemente falsi ma tutta in deficit, e al solo fine di comprarsi il consenso degli italiani.
Adesso nascondersi dietro i fatti di Parigi per giustificare tutto questo è indecente. Il terrorismo non c’entra rispetto a questi valori, ma potrà renderli ancor peggiori a causa della caduta dei consumi e del tracollo della fiducia. Di tutta questa situazione di totale incertezza e di totale insostenibilità dei conti pubblici dobbiamo ringraziare il duo irresponsabile Renzi-Padoan”.