“Ancora una volta Matteo Renzi e il suo governo utilizzano i dati Inps sul mercato del lavoro a soli fini di propaganda.
Noi continuiamo a pensarla come il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, sulla non affidabilità dei dati amministrativi. Gli unici numeri che contano sono quelli ufficiali dell’Istituto Nazionale di Statistica. E fino a quando non ci sarà una crescita stabile di almeno il 2% sarà impossibile che si creino nuovi posti di lavoro. Tutto il resto è noia lo diciamo noi.
Lasciamo a Boeri, Poletti e compagni il gioco perverso e inutile della propaganda. I tanti giovani che non trovano lavoro non lo meritano. Sarebbe ora di smetterla”.