“Preso dalla necessità di dare numeri positivi sempre, il nostro presidente del Consiglio sta creando tanta confusione e sta facendo male alla reputazione del Paese. Sarebbe ora, quindi, di finirla con questo orgasmo da numeri, con questa voglia di dare solo segnali di bel tempo mentre piove, con questo mettere in mano a buro crati apprendisti stregoni numeri delicati”. Lo scrive Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, in un editoriale pubblicato da ‘Il Giornale’.
“Perché sono i numeri (disoccupazione: 12,7%; disoccupazione giovanile: 44,2%) a inchiodare Renzi. La teoria economica, d`altronde, lo spiega bene: con un tasso di crescita dell`economia abbondantemente sotto il 2%, non si creano posti di lavoro, ma si distruggono, in quanto la maggior domanda è soddisfatta dall`aumento della produttività dei lavoratori già occupati. Senza bisogno di nuove assunzioni. È, invece, quando il tasso di crescita dell` economia olsupera stabilmente i12% (per almeno quattro trimestri consecutivi) che si creano nuove opportunità di lavoro, in quanto l`aumento della produttività non è più sufficiente a produrre quanto il mercato chiede”.
“Nella fase in cui si trova l`Italia oggi, dopo 7 anni di crescita zero o sotto zero, continua dunque la distruzione di posti di lavoro, e non sono la droga dei 2 miliardi di sgravi alle imprese a crearne di nuovi. Al massimo se ne modifica la composizione, da posti di lavoro a termine a posti di lavoro a tutele crescenti, una partita di giro o di raggiro che genera solo pericolosi buchi contributivi nelle casse dello Stato”, conclude Brunetta.