“Gli ultimi dati macroeconomici pubblicati confermano per l’Italia una crescita pari a zero. Nonostante l’OCSE e l’ISTAT abbiano leggermente rivisto al rialzo le loro stime di crescita del PIL per il 2019, il primo a 0,0% dal precedente -0,2% e la seconda al +0,3%, la crescita italiana è praticamente ferma ed è comunque l’ultima in Europa. Il motivo è imputabile all’errata politica economica intrapresa dal Governo giallo-verde, tutta improntata ad aumentare la spesa corrente e assistenzialista, che non ha prodotto un solo euro di Pil, e all’aumento del costo del debito dovuto al continuo diverbio con le istituzioni europee, che ha fatto risalire il rendimento sui nostri titoli di Stato e lo spread. Spread che, tra le altre cose, rimane sempre sulla soglia dei 280 punti base, più alto di quello di altre economie europee come Spagna e Portogallo. Anche il contesto internazionale non agevola la ripresa, considerando lo stallo nelle trattative sulla Brexit e la ripresa della guerra tariffaria che vede coinvolti Stati Uniti, Cina ed Unione Europea. La guerra dei dazi colpisce maggiormente le principali economie votate all’export, come Germania e Italia”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.