“Metà della legge di Stabilità di Renzi si basa su margini di flessibilità su cui l`Europa non si è ancora espressa. Anzi, fino a ora le prese di posizione, Dijsselbloem in primis, vanno in direzione diametralmente opposta rispetto agli auspici del premier italiano.
Sulla ‘Clausola delle riforme’, ci sono almeno tre motivi ostativi: a) il governo ne ha già fatto ricorso lo scorso anno, quando il rapporto deficit/Pil 2016 fu aumentato dall`1,4% inizialmente previsto all`1,8% finale; b) il governo non può chiedere per due volte consecutive margini di flessibilità riferiti alle medesime riforme; c) non ricorrono quest`anno le ‘circostanze eccezionali’, vale a dire crescita negativa del Pil e dell`inflazione.
Sulla ‘Clausola degli investimenti’, ci sono altri due motivi ostativi: a) il Fiscal compact impone che il Paese che ne fa ricorso abbia un andamento discendente del debito pubblico: condizione non rispettata dall`Italia; b) il ricorso a tale clausola è legato al cofinanziamento di fondi strutturali europei già stanziati. Ma se gli investimenti non vengono effettuati viene meno per il governo la possibilità di usufruire della flessibilità europea.
Quanto all`emergenza immigrazione nessuna decisione circa la possibilità di concedere maggiore flessibilità ai Paesi che più soffrono gli sbarchi è stata presa a livello Ue. Giovedì l`Unione non ha fatto altro che validare le nostre critiche, darci ragione e dimostrare l`irresponsabilità di Renzi. E irresponsabili sono stati anche i poteri forti che non hanno aperto bocca”.