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Brunetta: Legge elettorale, “Su calendarizzazione Boldrini incoraggiante, governo ci ripensi”

 

“Abbiamo chiesto, con tutte le opposizioni, di spostare la calendarizzazione della riforma elettorale in Aula per il mese di maggio, oppure, su mia proposta, contingentata direttamente a giugno, per avere tempi certi”.

Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, parlando con i giornalisti al termine della capigruppo di Montecitorio.

“Questo per la concomitanza del Def che arriverà in Parlamento la prossima settimana, semmai il governo lo approverà domani o se avrà un testo da inviare alle Camere, visto che di solito il governo approva le copertine ma non i contenuti”.

“Con questa concomitanza, i giorni che si dovranno utilizzare per una serie di adempimenti istituzionali, non sembra proprio possibile andare in Aula a fine mese con la riforma elettorale. Sarebbe assolutamente, è stato ribadito, disdicevole per il clima che si andrebbe a creare, con un contingentamento conflittuale nel mese di maggio”.

“Sono state fatte varie proposte come quella per esempio di avere tempi certi e contingentati direttamente a giugno, quindi da questo punto di vista nessuna prassi dilatoria”.

“La risposta della Boldrini è stata incoraggiante, nel senso che ha detto che forse è prematuro decidere ora una modifica del calendario, che però si dovrà procedere step by step facendo intendere che il calendario non è ancora chiuso”.

“Su questo si è chiusa la discussione, su questo punto. Ci auguriamo che il governo ci ripensi e non vada avanti perché rischia di andare a sbattere. Anche sul tema della questione di fiducia pensiamo che evocarla sulla legge elettorale, replicando legge Acerbo e legge Truffa, sembrerebbe assolutamente non adatto ai tempi che viviamo”.

“Quindi da questo punto di vista la risposta della presidente Boldrini – magari questa mia valutazione farà infuribondire Renzi e compagni – è stata la risposta, come dire, incoraggiante”, ha concluso Brunetta.