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BRUNETTA: MANOVRINA? PADOAN AUMENTA TASSE, DEF? E’ LIBRO DEI SOGNI

 
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Mancano solo pochi giorni allo scadere dell’ultimatum dato dalla Commissione Europea al Governo italiano per effettuare la “manovrina” da 3,4 miliardi (0,2% del Pil) e la sua composizione è ancora tutta avvolta nel mistero. Il ministro dell’economia Padoan non sa proprio dove andare a reperire le risorse per far quadrare i conti.
Da una parte sarebbe contento di liberarsi di questa incombenza ricorrendo ad un bell’aumento delle accise, il modo più semplice e veloce per fare cassa. Dall’altra, questa mossa gli è stata proibita da Matteo Renzi. Ecco che allora il ministro, stretto nella morsa, ha pensato bene di finanziare la manovra con la più aleatoria misura che si è soliti usare quando le idee (e i soldi) scarseggiano: la lotta all’evasione fiscale. Misura che poi si risolve sempre in un aumento delle tasse per imprese e famiglie e non garantisce mai il gettito sperato.
Lo split payment, che secondo le super ottimistiche valutazioni del ministro assicurerebbe 1,4 miliardi, è semplicemente una tassa sulla liquidità delle società fornitrici della pubblica amministrazione, altro che misura anti evasione. E che dire della sua volontà di ricorrere ad una nuova tornata di rottamazione delle cartelle esattoriali, che è solo una misura una tantum e non può in alcun modo andare a “coprire” il deficit strutturale?
Anche il DEF, che fra poche ore verrà presentato dal Governo, è più un libro dei sogni che un documento programmatico: riforma della giustizia, del lavoro e della concorrenza. In pochi mesi. Sulla carta, naturalmente, perché le proposte di legge in materia giacciono in Parlamento ormai da anni e lì sono rimaste. Solo sulla riforma del catasto si può credere che il ministro Padoan dica la verità. Con quello nuovo i cittadini pagheranno le tasse sui metri quadri anziché sui vani. Un bell’apripista per i sindaci di sinistra che vedranno magicamente lievitare le loro entrate da tassazione immobiliare senza neanche metter mano alle delibere comunali e una bella stangata fiscale per i cittadini che vedranno le loro case spremute come limoni”.