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Brunetta: Parigi, “Ue receda da sanzioni a Russia, cambiare strategia per tornare protagonisti”

 

“Renzi ha chiesto una coesione nazionale, istituzionale e repubblicana, e tutti hanno garantito e acconsentito in un clima molto costruttivo. Noi daremo il nostro contributo alle soluzioni di natura emergenziale, ma abbiamo chiesto al presidente del Consiglio di offrirci anche una visione di medio lungo periodo che faccia tornare Italia ed Europa protagonisti”.

Così Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, in un’intervista ad Avvenire.

“Come segno di buona volontà, per dimostrare che davvero si vuole unire una Grande coalizione di Paesi contro il mostro Is, contro questo terribile cancro, l`Ue deve recedere dalle sanzioni imposte alla Russia. E il premier italiano deve farsi portatore di un`iniziativa di questo tipo a Bruxelles”.

“L`Europa a guida tedesca è debole, fragile, divisa. Non è in grado di essere protagonista a livello internazionale. La subalternità con cui ha accettato le sanzioni a Mosca lo dimostra. Noi proponiamo di tornare a Pratica di Mare 2002, al format Nato-Russia che inaugurò Silvio Berlusconi. Quella è la strada. Auspichiamo che si possa tenere un vertice analogo, magari di nuovo a Pratica. L`obiettivo deve essere una Coalizione del mondo libero, sotto l`egida Onu, in cui ci siano tutti: Usa, Ue, Russia, Cina, Australia, Giappone, Brasile…”.

Siete disponibili a una risoluzione comune in Parlamento? “Ascoltiamo cosa dirà il governo. C`è la disponibilità a sostenere le iniziative volte a rafforzare le attività di intelligence e sicurezza atte ad affrontare l`emergenza, ma, mi ripeto, vogliamo una strategia che guarda oltre questo ennesimo episodio gravissimo e che punti a mettere insieme tutto il mondo libero”.

Alla riunione con Renzi “c`è stata serenità e costruttività da parte di tutti, un`ampia consapevolezza del momento che viviamo”.

È anche lei convinto che il Giubileo sarà un segno contro la paura? “Questo straordinario evento parlerà di misericordia in tutto il mondo, a livello globale: è un`opportunità che non si può perdere. I fari in termini di sicurezza sono accesi su Roma perché è il centro della cristianità, ma non dimentichiamo che il Giubileo si terrà ovunque c`è una chiesa, una comunità cristiana”, conclude Brunetta.