“Sono sgomento per le dichiarazioni del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che, invece di costituirsi parte civile al processo di Trani, di fatto si è esibito come avvocato difensore delle agenzie di rating.
Un giudice terzo ha già stabilito che esistono elementi di accusa sufficienti per il processo e il ministro che fa? Piuttosto che cogliere l’occasione per rappresentare da subito gli interessi degli italiani danneggiati, rinvia ad una eventuale e successiva (chissà quando?) sede civile la propria eventuale richiesta di risarcimento danni.
È così che Padoan tutela l’interesse degli italiani?”.