“La tv pubblica ha da poco più di un mese nuovi vertici, sicuramente autorevoli e competenti, che a breve entreranno nel vivo del loro importante mandato. Sarebbe un apprezzabile segnale di discontinuità per i nuovi dirigenti della tv pubblica, guidati da Monica Maggioni e Antonio Campo Dall’Orto, rispetto alla precedente gestione tecnocratica della Rai, iniziare la consiliatura con la pubblicazione dei compensi del personale Rai comunque utilizzato, ricomprendendo anche i conduttori, i giornalisti, i collaboratori e gli ospiti dei diversi programmi”.
Il capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, Renato Brunetta, annuncia così la presentazione di una nuova interpellanza urgente, la settima in ordine di presentazione, al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al ministro dell’Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, e al ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione, Marianna Madia, in tema di trasparenza dei compensi Rai.
“Forse il governo Renzi pensava di averla scampata, ma le risposte insoddisfacenti e per nulla pertinenti fornite sinora, rispetto ai miei puntuali atti di sindacato ispettivo non hanno convinto nessuno. Chiedo a gran voce da oltre un anno che venga semplicemente applicata la legge, chiarissima, che è in vigore. La legge 30 ottobre 2013, n. 125 sulla razionalizzazione della PA, prevede per la Rai l’obbligo di comunicare al Dipartimento della Funzione pubblica della presidenza del Consiglio dei ministri e al ministro dell’Economia e finanze tutti gli opportuni dati relativi al costo annuo del personale comunque impiegato. A questo riguardo, da più di un anno ormai, il governo ha alimentato un piccolo, grande giallo, sostenendo che la Rai ha ottemperato agli obblighi di legge, trasmettendo i dati dovuti, ma senza chiarire per quale motivo non vengano resi noti. Il sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega alle telecomunicazioni, Antonello Giacomelli, in una delle sue ultime esternazioni, prima di perderne le tracce ha annunciato che il Mef avrebbe reso trasparenti i dati entro la fine del 2014, praticamente un anno fa. Alla faccia dell’efficienza e della svolta buona agitata un giorno si e l’altro pure da Renzi”.
“Noi non ci fermiamo, la battaglia per una Rai davvero trasparente va avanti. Si faccia finalmente un passo concreto che consenta alla Rai di essere la casa di vetro per tutti i cittadini italiani che contribuiscono attivamente al servizio pubblico, attraverso il pagamento del canone”, conclude Brunetta.