“Apprezziamo la disponibilità e le parole del sottosegretario Giacomelli, che si dice d’accordo con il sottoscritto e in tema di trasparenza dichiara che ‘non c’è nulla da nascondere, più la Rai è trasparente con i cittadini e meglio è’.
Ma la nostra richiesta non riguarda solo i dirigenti o i conduttori ‘esterni’ alla Rai, bensì anche i giornalisti interni e le star che lavorano strutturalmente per il nostro servizio pubblico. E su queste richieste la nostra azione parlamentare non si ferma.
Infatti la legge 125 del 2013 prevede per la Rai l’obbligo di pubblicare i dati relativi al costo annuo del personale comunque utilizzato, per quanto concerne i singoli rapporti di lavoro.
Inoltre la Rai è già tenuta, secondo il vigente contratto di servizio, a pubblicare sul proprio sito web gli stipendi lordi percepiti dai dipendenti e collaboratori nonché informazioni, anche tramite il mezzo televisivo, eventualmente con un rinvio allo stesso sito web nei titoli di coda, e radiofonico, sui costi della programmazione di servizio pubblico.
Cosa ha fatto finora il governo per dare attuazione a queste disposizioni di legge? Un bel niente.
Non vorremmo che le buone intenzioni dell’esecutivo rimangano nel limbo delle chiacchiere.
Aspettiamo fiduciosi e continueremo ad essere pungolo per il rispetto della legge”.