“Renzi e i suoi occupano le televisioni e le radio, distorcendo così la corretta informazione sul referendum costituzionale del prossimo ottobre, e nessuno batte ciglio.
Da settimane assistiamo alla violazione delle più basilari regole della par condicio senza che nulla accada. Si stanno gettando le basi per la più imponente e sofisticata opera di disinformazione che un governo abbia mai condotto nel corso della storia della nostra Repubblica. La presenza asfissiante nei media del Presidente del Consiglio e di altri membri del governo sta di fatto impedendo agli italiani di farsi un’idea corretta sulla riforma della Costituzione voluta da Matteo Renzi.
Non è tutto oro quello che luccica, anzi tante sono le ombre e i piani inclinati dove la libertà e la piena democrazia possono scivolare qualora prevalessero i sì alla consultazione popolare.
Gli italiani hanno il diritto a essere informati correttamente senza che qualsivoglia posizione di privilegio possa inficiare il diritto alla conoscenza. Per questo abbiamo presentato un esposto all’AgCom, affinché vigili sulla correttezza dell’informazione sulla Rai e sulle emittenti private e affinché fornisca i dati in suo possesso in merito alla presenza sui media delle ragioni del sì e del no.
È bene che si ponga rimedio, quanto prima, alle oggettive discrepanza esistenti offrendo a chi sostiene le ragioni del ‘no’ stessi tempi e spazi del premier e dei suoi cari. È in gioco la democrazia, non solo la sopravvivenza politica di Matteo Renzi”.