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Brunetta: “Renzi ha mantenuto 10-20% sue promesse, FI propone Flat Tax”

 

Forza Italia

“Finora Renzi ha mantenuto tra 10 e il 20 per cento delle promesse. Abbiamo un tasso di disoccupazione giovanile ai massimi storici, lo stesso dicasi per la disoccupazione generale, il livello del debito pubblico è altissimo, il rapporto debito-Pil pure, la povertà cresce, la pressione fiscale attuale e prossima ventura, secondo i dati del ministero del Tesoro, è in aumento, le tasse sulla casa sono più che triplicate dai tempi di Berlusconi, il tasso di crescita si attesterà intorno a -0,4 per cento”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Il Tempo”.

Per contrastare Renzi, Forza Italia propone una Flat fax al 20 per cento. E dove le trovate le coperture? “La Flat fax è una proposta molto semplice. Attualmente le aliquote più alte garantiscono la progressività, costituzionalmente prevista, ma in realtà si ‘svuotano’ di contribuenti ma mano che s`innalzano. La Flat tax combatte questo fenomeno puntando a recuperare l`evasione e l`elusione fiscale sulla base della semplicità e di un`aliquota uguale per tutti. Questo non pregiudica la progressività, che viene ripristinata col meccanismo delle deduzioni. Quanto alla copertura, è data proprio dalla lotta all`evasione. Laddove è stata sperimentata, ha funzionato”.

Ma la “rivoluzione liberale” non l`avevate già proposta? Perché credere che sareste più capaci di Renzi? “L`obiezione è corretta. In passato abbiamo tentato, ad esempio, di introdurre due sole aliquote fiscali, ma la coalizione si divise, ci fu una scissione e poi il ‘colpo di stato’ del 2011. Se avessimo potuto portare a termine quella legislatura, e magari iniziarne un`altra, molto probabilmente ce l`avremmo fatta. È andata diversamente, anche perché il presidente della Repubblica non volle le elezioni, sancendo la debolezza istituzionale dell`Italia e tre anni di dominio incontrastato della Germania in Europa. Napolitano, di questo, dovrà risponderne davanti alla storia”, conclude Brunetta.