“Io credo di essere la bestia nera di Renzi. Anche ieri mi ha insultato, poveretto. Io non lo vedo neanche, uno che non ha mai lavorato in vita sua. Uno che probabilmente non ha letto mai un libro, i suoi ghostwriter gli scrivono tutto. Il nostro modo di comportarci è un altro, il nostro modo di far politica è un altro”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo ad Arezzo durante un incontro a sostegno del candidato alla presidenza della Regione Toscana, Stefano Mugnai, e del candidato sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli.
“In queste settimane ho parlato di fascismo renziano, l’ho detto e lo confermo. Le dittature arrivano a poco a poco. In Parlamento ho usato con determinazione questo termine per segnalare la gravità, la deriva autoritaria che il nostro Paese sta vivendo in questi mesi”.
“Renzi ha cambiato la Costituzione di notte, con il Parlamento vuoto, ha cambiato la legge elettorale a colpi di fiducia. Il Senato ha stravolto la legge elettorale, l’Italicum, che vale solo per la Camera. E noi alla Camera non abbiamo potuto cambiare una virgola perchè Renzi ha imposto un testo blindato. Cose mai viste, cose dell’altro mondo”.
“Ma io non mollo, io non me lo tengo per vent’anni questo dittorarello. A brigante, brigante e mezzo”, ha concluso Brunetta.