Socialize

Brunetta: Riforme, “Adesso ‘no’ a referendum per mandare a casa Renzi”

 

“Per fortuna il popolo avrà diritto di dire ‘no’. Questo articolo, il 138 della Costituzione che prevede il referendum è stato davvero una saggia uscita d’emergenza voluta dai padri costituenti”.

Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, intervenendo in Aula a Montecitorio in dichiarazione di voto finale sul ddl Boschi.

“E ci impegneremo perché questo accada. Nonostante Renzi abbia voluto falsificare anche il significato del referendum, facendolo coincidere con se stesso, con un plebiscito sul suo nome. Nei fatti, questa riforma è diventata un ologramma di Renzi, e noi ci impegneremo a farlo svanire. Certo noi abbiamo un giudizio variamente negativo sui contenuti, e il presidente ieri si è vantato davanti a un’Aula quasi vuota di aver voluto per una volta entrare nel merito. Ma il merito di una riforma costituzionale in un Paese democratico, signora ministra Boschi, coincide con il metodo con cui si è arrivati ad elaborarlo. I contenuti esprimono la forma mentis di chi li ha voluti”.

“Una minoranza nel Paese, che è maggioranza solo grazie a un furto di democrazia denunciato dalla Corte costituzionale, e aggiungo anche da sessanta senatori eletti nello schieramento opposto, sta imponendo una riforma che, in congiunzione di una legge elettorale su misura, vuole dare un potere senza contrappesi a quella stessa minoranza che l’ha fatta votare dalle Camere senza averne il diritto. La Costituzionale di uno Stato, di una nazione, di un popolo, almeno in Occidente riflette, deve riflettere valori condivisi dalla larghissima parte di quel popolo, così è accaduto in Italia nel 1947. Oggi  vediamo accadere il contrario”, ha aggiunto Brunetta.