“Il solito atteggiamento insopportabile del Partito democratico, che vuole evidentemente chiudere la partita in poche settimane, per portare lo scalpo dell’approvazione anche da parte di questo ramo del Parlamento in Europa a fini di acquisizione credito e benemerenze. Il tutto a scapito del normale e fisiologico lavoro del Parlamento per un provvedimento così importante e fondamentale”.
Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, parlando con i giornalisti al termine della capigruppo di Montecitorio, in merito alla calendarizzazione della riforma costituzionale.
“Atteggiamento, ripeto, inaccettabile, che tutte le opposizioni hanno respinto, pur accettando una calendarizzazione fisiologica, addirittura tale da consentire normalmente il referendum nell’autunno del 2016. Nessuno ha messo in discussione questo”.
“Solo che non c’è all’avviso di tutte le opposizioni nessuna necessità di una accelerazione parossistica, che non si capisce dati i tempi, e dato quello che è successo al Senato. È una volontà di prevaricazione da parte del governo e della maggioranza nei confronti del Parlamento. Inaccettabile”.
“Tutte le opposizioni hanno detto di no. Abbiamo convenuto di dire gennaio, anche con una certezza dei tempi per il voto finale dell’aula a gennaio, ma anche su questo il Pd ha detto di no, mantenendo le sue posizioni. Il che vuol dire, evidentemente, che il suo obiettivo non è un fisiologico calendario, ma è un ulteriore schiaffo al Parlamento. E proprio per questo tutte le opposizioni, con grande durezza e determinazione, hanno detto di no. Non si è deciso nulla, la presidente Boldrini ha preso atto della situazione e si è rinviato tutto alla capigruppo di domani mattina”, ha concluso Brunetta.