“Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha davvero poco di cui stare allegro. Oggi l’Istat ci ha consegnato la fotografia di un Paese in estrema difficoltà, che arranca rispetto ai partner europei e che vede la propria crescita, se così la si può definire, ridotta a un lumicino impercettibile.
Ma i guai per il presidente del Consiglio non finiscono certo qui. E, in vista del referendum confermativo del prossimo ottobre, a Palazzo Chigi cominciano ad aver seriamente paura. Sembra d’un tratto svanita la sicura spavalderia di Renzi.
L’ultimo sondaggio di Euromedia Research ci dice che alla consultazione popolare sulla riforma della Costituzione in questo momento è in vantaggio il ‘no’ rispetto al ‘sì’: 51 a 49.
Nell’arco di una buona informazione, ci dice Euromedia, la crescita prevista di chi potrà votare contro la riforma è stimata con un tasso di crescita intorno al 3%. Stando così le cose, stimando l’informazione sia dei favorevoli sia dei contrari, la differenza potrebbe crescere in sei mesi fino a 10 punti percentuali in favore del ‘no’. Insomma, potrebbe finire 60 a 40.
A ottobre il premier andrà a casa. E adesso anche i sondaggi cominciano a segnalarlo. Un bel ‘no’ per mandare a casa Renzi e ripristinare la democrazia nel nostro Paese”.