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Brunetta: Roma, “Caos M5s, la Raggi come Marino? I romani tremano…”

 

“#Roma #M5S #Raggi #Grillo La fotografia che ci consegnano le concitate cronache di queste ore è davvero la brutta copia di ciò che il Movimento 5 stelle aveva promesso ai romani nell’ultima campagna elettorale prima delle amministrative dello scorso giugno”.

Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

“La Raggi e i suoi fedelissimi, e non, stanno mettendo in scena uno spettacolo indecoroso per una città come Roma, uno spettacolo che rappresenta il peggio della vecchia politica che i grillini dicevano di voler spazzare via. Lottizzazioni, guerre intestine, ripicche, correnti, invidie, liti furibonde. Il peggio del peggio, altro che cambiamento…

La giunta Raggi ha cominciato male e sta proseguendo in modo assolutamente masochistico. Governare stanca, governare non è facile e non ci si improvvisa. E dopo due mesi e mezzo Roma non ha un governo, non ha un’amministrazione. Ha solo bande che si combattono in Campidoglio e sui giornali. Roba da matti…

Le cinque clamorose dimissioni di ieri – quelle del capo di gabinetto di Roma Capitale, Carla Raineri, dell’assessore al Bilancio, Marcello Minenna, e dei vertici Atac e Ama – sono un pericoloso segnale d’allarme che non può esser sottovalutato.

Il Movimento 5 stelle ha approfittato di questa fase politica, dell’immagine di Grillo e di tanta stanchezza dell’opinione pubblica nei confronti della classe politica. Il risultato? Un grande successo, il M5s nel 2013 è stato il primo partito in Italia. Solo che non è facile poi governare. Lo abbiamo visto in tutte le amministrazioni nelle quali il Movimento ha vinto le elezioni negli ultimi due anni: crisi, scandali, interventi della magistratura, messe al bando nei confronti di sindaci non ossequienti alla Casaleggio e associati, il caso Pizzarotti a Parma.

Il risultato finale è questo di Roma: il caos. La sindaca che scappa dall’Aula Giulio Cesare, scappa dalle sue responsabilità, minaccia – raccontano alcuni retroscena – di andarsene e non riesce a far partire la macchina che dovrebbe condurre. Che tristezza. Che la Raggi sia come Marino? Ai romani, adesso, cominciamo a tremare le gambe…”, conclude Brunetta.