“Ligio come sono al principio del silenzio-assenso nei rapporti del cittadino con la pubblica amministrazione, ho applicato il medesimo criterio alla affermazione di un suo funzionario alla quale – secondo tutti i cronisti presenti – il Prefetto Gabrielli avrebbe risposto persino con un sorriso. Naturalmente Gabrielli, che è da sempre l’uomo che non vede e non sente nulla del disastro di Roma, nega di aver visto e sentito. Peccato che quella frase (“A Roma abbiamo due Papi e due sindaci”) dica la verità. E spiace che il super-sindaco di Roma oggi smentisca una battuta invece di rispondere ai rilievi giuridici gravi e ineludibili che questa specie di sub-commissariamento messicano di Roma pone anzitutto al Capo dello Stato”.