“Chi si trova a governare in periodi di crisi economica e di turbolenza politica difficilmente viene confermato alla guida del Paese o nelle elezioni di medio termine. Per questo Renzi molto probabilmente perderà le elezioni amministrative prima e il referendum confermativo sulla riforma costituzionale (che ha trasformato in un plebiscito su di sé) poi”.
Così Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, in un editoriale pubblicato da “Il Giornale”.
“Non c`è via di scampo. È l`influenza del ciclo economico sul ciclo politico ed elettorale – sottolinea Brunetta – teorizzata in innumerevoli saggi da economisti e politologi delle principali università americane. Secondo questi modelli, un`attività economica fiorente nel Paese prima delle elezioni dimostra buone capacità del presidente uscente di governare. E ci si aspetta che, se rieletto, il presidente continui a fare bene. Quindi lo si vota. Al contrario, se i dati macro economici sono negativi, anche l`azione politica del presidente in carica viene valutata negativamente e ci si aspetta che il candidato alternativo faccia meglio. Per cui si vota quest`ultimo”.
“Questo comportamento dell`elettore – continua – è il risultato della valutazione ‘inconscia’ di due elementi: competenza e persistenza del presidente uscente. Renzi, purtroppo, non presenta profili né di competenza né di persistenza nel tempo. La congiuntura economica volge al peggio Avevamo detto in Parlamento e all`opinione pubblica fin dal mese di ottobre che l`Ue avrebbe bocciato la Stabilità di Renzi e sarebbe stata inevitabile una prima manovra correttiva in primavera. Siamo rimasti inascoltati, anzi trattati come gufi. Con arroganza il premier e Padoan – conclude – hanno tirato dritto, portando l`Italia verso il baratro”.