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BRUNETTA: “SU REDDITO DI CITTADINANZA E AUTONOMIA, POLITICA DUE FORNI ZAIA E DA RE INSOPPORTABILE, DEGNA DI PRIMA REPUBBLICA”

 

zaia

 

“Le dure parole del segretario veneto della Lega, Toni Da Re, sul reddito di cittadinanza, sono assolutamente condivise da tutta Forza Italia”.

Così, in una nota, Renato Brunetta, deputato e responsabile della politica economica di Forza Italia.

“Peccato che, mentre Forza Italia si oppone alla sua introduzione e chiede che quelle risorse servano piuttosto ad abbassare la pressione fiscale alle imprese e al ceto medio, la Lega a Roma vota e rende possibile una misura ultra-assistenzialistica e inefficiente che altrimenti non vedrebbe la luce, perché è considerata tale persino dai partiti di sinistra. Troppo comodo per la Lega uscire in Veneto sparando a zero contro il cosiddetto reddito di cittadinanza e stare contemporaneamente a Roma a renderlo possibile con i voti indispensabili del proprio partito.

Troppo comodo per la Lega del Governatore Luca Zaia dire in Veneto che l’autonomia è una priorità assoluta non negoziabile e poi applaudire ugualmente Matteo Salvini che dice pochi giorni fa che aveva sempre promesso di realizzarla entro la fine dell’inverno, quando invece ci sono decine di sue dichiarazioni che promettevano l’autonomia per la fine dell’autunno. Non si può essere uomini per tutte le stagioni e non si può praticare in modo così sfacciato una politica dei due forni che nella diversità di toni tra dichiarazioni in Veneto e dichiarazioni in italiano ricorda quella di Arafat, che parlava in inglese quando voleva dare messaggi di apertura all’occidente e in arabo quando voleva inneggiare allo scontro con Israele. L’Italia che lavora e produce vuole una politica capace di coniugare la fermezza sui temi della sicurezza con la capacità di concentrare le risorse disponibili a riduzione della pressione fiscale.

Questa politica può dargliela solo un governo e una maggioranza di centrodestra, indisponibile ad accordi e compromessi con l’accozzaglia grillina a Roma come in Veneto.

Se la Lega persevera in questo patto scellerato che brucia risorse in misure assistenzialistiche e rende impossibile anche nei prossimi anni ridurre le tasse a imprese e ceto medio, tocca agli elettori farglielo capire, restando nel centrodestra, ma spostando le loro preferenze verso chi guarda unicamente a questo schema senza doppi forni tra nord e Roma. Chi sceglie di indirizzare la propria preferenza a Forza Italia e agli altri partiti del centrodestra che non sostengono questo governo, lancia un segnale chiaro di sostegno alle politiche di fermezza sulla sicurezza che tutto il centrodestra condivide e di netta contrarietà alle politiche economiche assistenzialistiche di questo governo che, nel centrodestra, soltanto la Lega supporta e rende possibili. Basta questo segnale nei sondaggi per far cadere questo governo e voltare pagina per un governo di centrodestra”, conclude.