“L’Europa gela Renzi nel momento in cui canta indebitamente vittoria sui dati, contraddittori, di occupazione e Pil. Non ci sono più circostanze eccezionali per cui chiedere margini di flessibilità in Europa. Anche perché tutto quello che poteva concedere al governo italiano la Commissione lo ha già concesso. Ma soprattutto non si possono ridurre le tasse facendo deficit. Renzi studi prima di fare proclami, e rispetti le regole europee prima di varare provvedimenti compromettenti per i nostri conti pubblici e per la permanenza dell’Italia in Europa. Addio sogni di gloria del principe fiorentino. Ne vedremo delle belle”.