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Brunetta: UE, “Mette freno a multinazionali tabacco, imbarazzo politico Italia”

 

 

 

“Il 7 giugno il Parlamento Europeo ha finalmente approvato la ratifica del protocollo dell’Organizzazione mondiale della sanità contro il commercio illegale dei prodotti derivati dal tabacco (FCTC), che prevede la fondamentale garanzia dell’indipendenza della tracciabilità dei prodotti rispetto all’industria del settore. Si tratta di un segnale istituzionale molto forte alla politica dei paesi membri nella direzione di arginare le lobby del tabacco in favore della difesa della salute dei cittadini e della tutela dei minori e della legalità.

Una decisione che avrà una enorme ricaduta – politica e legale – sul nostro Paese il quale, al contrario di quanto ci chiede l’Europa, lo scorso dicembre ha recepito la Direttiva Europea sul Tabacco, stabilendo del tutto inopinatamente che il controllo sui prodotti rimane nelle mani degli stessi produttori del tabacco, trasgredendo lo spirito del protocollo sopra citato. L’Italia ha varato un principio in frontale contrasto con il Protocollo OMS approvato ora in sede UE e che tra i vari punti regolati, ribadiamo, impone ai paesi membri di assicurare la totale indipendenza dei sistemi di tracciabilità e controllo rispetto all’industria del tabacco.

L’Italia è, sorprendentemente, l’unico Paese europeo ad aver fatto una scelta antagonista rispetto al Protocollo OMS, spianando la strada all’ingresso nel mercato del dispositivo Codentify di produzione della Philip Morris. E la vicenda, del tutto imbarazzante, pone l’Italia in una posizione insostenibile nel contesto europeo, esponendo il nostro Paese a responsabilità gravissime nei confronti dell’Unione, dei cittadini e della stessa industria del tabacco, indotta a credere che quello che appare legittimo sulla carta in Italia  sia effettivamente praticabile a dispetto delle disposizioni dell’OMS.

La ratifica del Protocollo da parte dell’UE è un elemento di ulteriore vincolatività per il legislatore italiano – che già comunque era obbligato a rispettare la Convenzione internazionale FCTC ed i suoi principi – e renderà ineludibile ed obbligata l’immediata modifica di ogni regola che risulta in suo contrasto, in ogni caso prevalendo il Protocollo su ogni norma contraria..

Questa scelta aggrava il già notevole imbarazzo dell’Italia e crea un vulnus politico rispetto agli altri Paesi europei, quasi ad avallare un ordine di idee secondo il quale nel nostro Paese prevalgono gli interessi delle multinazionali del tabacco a danno della salute dei cittadini e delle entrate erariali. Ma non è tutto. La normativa italiana è illegittima, poiché in plateale contrasto con il Protocollo OMS che ormai, dopo la Convenzione FCTC, è parte integrante del diritto dell’Unione e, quindi, parte integrante dell’ordinamento nazionale.

Di tutto ciò il Governo sarà chiamato a rispondere, innanzitutto dinnanzi ad uno specifico atto di sindacato ispettivo che presenteremo nei prossimi giorni alla Camera: qualcuno a Palazzo Chigi, per esempio Matteo Renzi, ed al ministero della salute se ne accorgerà, o continueranno a mettere la polvere sotto il tappeto girando il conto ai cittadini e mantenendo i profitti nelle casse delle ‘fondazioni d’area’ che tanto rimpinguate dall’industria del tabacco?”.