
“A Renzi il documento Van Rompuy piace. In word piuttosto che in Powerpoint, ma altro non è che una lista (neanche tanto lunga) di buone intenzioni. Per questo ha trovato il gradimento del nostro premier.
Innanzitutto una premessa: il presidente del consiglio dice di aver avallato la nomina di Jean Claude Juncker a capo della Commissione europea perché “c’era un documento”. Ebbene, ricordiamo al presidente del consiglio, forse ancora ai suoi primi appuntamenti europei e per questo inesperto, che un documento (chiamato, appunto, “Conclusions”) si approva al termine di tutti i consigli europei. Banale routine, insomma. Renzi esulta per nulla.
Ha vinto di nuovo Angela Merkel, rimane l’Europa a trazione tedesca che abbiamo visto in azione negli anni della crisi. E che ci ha portato nelle drammatiche condizioni economiche cui con le parole, ma non con i fatti, in pieno stile europeo, ma anche renziano, ora si vorrebbe porre rimedio. Purtroppo ad oggi i risultati non si vedono. Il presidente del Consiglio abbia almeno il pudore di non illudere gli italiani. Che già soffrono. E soffrono tanto”.