“Benvenuto a chi mostra buone intenzioni…”, ma “voglio vedere i fatti. E nei due anni del suo governo non se ne sono visti. Se ora, invece, ha cambiato idea, visto che lo fa spesso…”.
Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Il Gazzettino”, rispondendo ad una domanda sulla presunta intenzione di Renzi di salvare Venezia.
Il premier è venuto in Veneto per due volte in una settimana. “È un segnale di cannibalismo opportunistico”, sottolinea il presidente dei deputati azzurri. “Lui – aggiunge – vede che in Veneto il Pd è ai minimi termini, sconfitto dappertutto, e cerca di rimediare ai disastri fatti finora. E lo fa a modo suo…cannibalizzando le idee altrui…”.
Vuol dire appropriandosi delle idee di centrodestra? “È evidente: basta Tasi sulla prima casa, quando per anni i compagnucci della parrochietta, Renzi compreso, hanno demonizzato Berlusconi che voleva ‘liberare’ la prima casa dalla tassazione; via libera al Ponte sullo Stretto, anche se timidamente limitandolo al transito ferroviario, dopo che per anni i compagniucci della parrocchietta hanno demonizzato Berlusconi che voleva farlo; aumento da mille a tremila euro dei pagamenti in contante, dopo anni di accuse a Berlusconi di voler favorire l`evasione. Adesso dice che vuole salvare Venezia? Facciamo finta che sia vero”.
Forse è ora di pensare a Venezia, dopo un calo di oltre un miliardo di trasferimenti in pochi anni. “Il che significa che da due anni, con due Leggi di Stabilità firmate da lui, Renzi non ha fatto niente”.
Come salvare Venezia? “Intanto con risorse per la manutenzione e una soluzione per i debiti generati dai compagnucci della parrocchietta che hanno governato Venezia per 25 anni e che hanno portato la città al limite del collasso finanziario, lasciandola in fallimento”.
Con Brugnaro si può parlare di ripresa della città? “È stato scelto dai veneziani e da noi, quindi per definizione è la scelta giusta”, sottolinea Brunetta.