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CAMPANIA: FI PRESENTA A PROCURE ISTANZA PER IMMEDIATA SOSPENSIONE DE LUCA

 

 

I parlamentari di Forza Italia Renato Brunetta, Domenico De Siano, Mara Carfagna, Paolo Russo, Carlo Sarro e Giuseppina Castiello hanno presentato alle Procure presso i Tribunali di Roma e di Napoli, alla Procura presso la Corte dei Conti di Napoli e all’Autorità nazionale anti corruzione una “istanza per l’immediato accertamento della posizione del Sig. Vincenzo De Luca”, chiedendo “l’immediato provvedimento di sospensione dalla carica di Presidente della Regione Campania e contestuale segnalazione all’autorità giudiziaria per l’accertamento della sussistenza di fatti di reato (artt. 323, 328 c.p.)”.

Lo comunica una nota dell’Ufficio stampa del gruppo Forza Italia alla Camera dei deputati.

Nell’esposto si sottolinea che “al sig. Vincenzo De Luca, come per qualsiasi cittadino della Repubblica Italiana, non è consentito di aggirare le limitazioni conseguenti alla tempistica e corretta applicazione della c.d. legge Severino”, ovvero “non è possibile nemmeno immaginare che un politico sospeso per legge (condanna in primo grado per un reato invalidante il mandato) possa, a mezzo di veri e propri artifici procedimentali, fare finta di niente”.

“Il Presidente del Consiglio dei Ministri – si legge nel testo inviato da Forza Italia alle Procure – è obbligato ad emettere, senza ulteriore indugio, il provvedimento di sospensione”, tale atto “ha funzione di mero accertamento di un effetto giuridico prodotto direttamente dalla disposizione legislativa”.

Pertanto, “la sospensione del Sig. Vincenzo De Luca dalla carica di Presidente della Regione Campania non potrà che decorrere, in via automatica, dal medesimo istante in cui lo stesso venga proclamato eletto, cosicché il medesimo non potrà compiere alcun atto relativo all’Ufficio di Presidente della Regione”, ovvero “qualsiasi provvedimento adottato dal medesimo, sarebbe chiaramente nullo poiché adottato da soggetto sfornito di poteri”.

Forza Italia diffida “il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro dell’Interno, il Ministro per gli Affari Regionali, il Prefetto p.t. della Prefettura – UTG di Napoli, ad emettere con ogni urgenza il provvedimento” di sospensione, “rappresentando che l’omissione e/o il ritardo in quanto obbligatorio per legge potrebbe comportare ipotesi di rilevanza penale ( artt.323, 328 c.p.)”.