“Il sondaggio di Demos pubblicato ieri da Repubblica fissa sulla carta un punto: Forza Italia è in ascesa. E non dello zero-virgola come il Pil di Renzi. In un mese è passata dall’11,4 al 13,2 per cento. Un 1,8 per cento che equivale a un tasso di crescita mensile del 15,78. Coincide con il primo iniziale riaffacciarsi sulla scena pubblica di Silvio Berlusconi”. Lo scrive ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“Per la prima volta dopo molto tempo, abbiamo azzittito gli scavatori della nostra fossa. Vedevano inesorabile il declino. Agivano su questo fattore di progressiva restrizione del consenso di Forza Italia, facendolo coincidere con le defezioni di capetti, caporioni e parlamentari. Invece la gente ha percepito in questo abbandono, una sorta di purificazione. Si vede meglio l’ideale, si percepisce che chi resta ci crede.
Il sorpasso è quello che in forte unità con la Lega e Fratelli d’Italia e con quel surplus magnifico che ci verrà dai cento fiori nascenti nelle città grandi e piccole, e che noi consideriamo un apporto strategico nuovo, lo strumento di una transizione verso un nuovo rapporto tra politica e cittadini, tra istituzioni e comunità. È vero che oggi sul piano puramente numerico, sempre secondo Demos, il Pd è al 31,8 per cento e la somma dei tre partiti forti di centrodestra è al 30,2. Ma quanto vale l’ingresso pieno in campo di Silvio Berlusconi? Dieci punti, quindici punti?”
Accanto ai tre petali rinforzati, il quarto petalo è quello che sconvolgerà positivamente il quadro dell’offerta politica. L’esperienza di Luigi Brugnaro a Venezia si è colorata di fucsia. Quella di Giovanni Toti in Liguria più marcatamente di azzurro, Alessandro Ghinelli di altre sfumature di vittoria. Intorno a figure che hanno in sé una capacità di sintesi che si richiama al centrodestra, ma attinge più largamente e inaspettatamente dove si sono assiepati gli scettici e i delusi: questa è la scommessa e la novità. Che è una novità nella tradizione introdotta da Berlusconi nel 1994: e che si chiama sfondamento della rocca in cui i notabili della politica decidevano da mestieranti il destino della gente. Una follia ragionevole, e che oggi si ripropone.”, conclude ‘Il Mattinale’.