CONTI PUBBLICI: BRUNETTA, GENTILONI LASCIA A PROSSIMO GOVERNO MANOVRA DA 35 MLD
“Il governo di Paolo Gentiloni lascia in eredità al prossimo Esecuvito una pesante manovra finanziaria di fine anno da almeno 35 miliardi di euro. Per effetto dell’incapacità del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan di aver sterilizzato completamente le clausole di salvaguardia sull’Iva negli anni passati, attraverso una attenta attività di spending review e di alienazione del patrimonio pubblico, le risorse da trovare per disinnescare l’aumento della tassazione sui consumi a partire dal prossimo gennaio ammontano a circa 30 miliardi di euro per i prossimi due anni.
Oltre alle coperture per l’IVA, il prossimo governo dovrà, infatti, trovare altri soldi per onorare gli impegni già presi, come il rinnovo dei contratti pubblici, i cui incrementi sono appena scattati ma che termineranno a fine anno e, quindi, sarà necessario trovare nuove risorse per finanziare il mantenimento degli aumenti dal 2019 in poi. L’aumento degli stipendi pubblici costerà circa 910 milioni il primo anno, 2,1 miliardi il secondo e 3,3 il terzo, per un totale di 3,6 miliardi.
Infine, se consideriamo che lo stesso DEF riconosce l’esistenza di alcune spese imprevedibili, tra le quali le spese per missioni militari e quelle necessarie per ricostruire il fondo per le emergenze, è facile vedere come l’ammontare della manovra salga fino a 35 miliardi di euro. Con queste cifre, è evidente che sarà del tutto impossibile per il nuovo Governo trovare altri spazi per intraprendere politiche economiche espansive a sostegno di famiglie e imprese”.
Lo afferma in una nota Renato Brunetta, deputato di Forza Italia.