“L’Italia registrerà un tasso di crescita del Pil pari a zero nel 2019. Questo è il dato sul quale convergono oramai tutte le previsioni dei principali osservatori economici internazionali. C’è qualcuno, tuttavia, che sostiene che una crescita pari a zero sia addirittura ottimistica, calcolando gli effetti di trascinamento del 2018 sul 2019 e considerando che i primi due trimestri del 2019 dovrebbero essere entrambi a crescita zero.
La prima che ha previsto un 2019 in rosso è stata la società di investimenti americana PIMCO, alla quale si è poi aggiunto l’ex capo economista del Ministero dell’Economia e Finanze Lorenzo Codogno, che ha stimato un -0,5%, che potrebbe anche scendere ulteriormente, e la società di investimento Fidentiis, specializzata nell’analisi dei paesi del Sud Europa, che prevede addirittura una contrazione del -0,6% per quest’anno e del -0,7% per l’anno prossimo. Fidentiis calcola anche che, con questi dati di crescita, il rapporto deficit/Pil dovebbe salire al 2,6% nel 2019 e addirittura al 3,5% nel 2020, al di sopra della soglia fissata dal trattato di Maastricht.
Peggio andrà per il rapporto debito/Pil, che dovrebbe salire al 134,2% quest’anno e al 136,5% l’anno prossimo. Pesantissimi, soprattutto, gli effetti provocati dall’aumento dell’Iva, che secondo Fidentiis sarebbe la principale causa per il segno negativo del prossimo anno”.