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CONTI PUBBLICI: BRUNETTA, NEL 2011 TANTE ANOMALIE PER FAR CADERE BERLUSCONI

 

AI termine dei lavori della Commissione d’inchiesta sono “sempre più convinto” che nel 2011 ci fu un complotto speculativo ai danni dell`Italia per far salire lo spread e sostituire Berlusconi che guidava il governo di centrodestra. ”Dall`enorme lavoro della Commissione emergono chiare le responsabilità sia di esponenti politici che di vari operatori della finanza internazionale. Continuo a credere che il governo Berlusconi fu fatto cadere non per suoi demeriti, ma per una serie di azioni volontarie intraprese nel 2010 e nel 2011 che hanno creato ad arte il grande imbroglio dello spread”.

Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista al “Quotidiano Nazionale”.

“Valeri ha ammesso che del selloff dei 7 miliardi di BTP italiani compiuto da Deutsche Bank nella prima metà del 2011 non fu informato in alcun modo dai suoi superiori della casa madre, Deutsche Bank AG. Mi sembra singolare che proprio il front man italiano della banca non sia stato avvisato da chi era incaricato di vendere i BTP italiani. Già questo mi sembra un grave indizio di condotta irresponsabile da parte dei vertici di Deutsche Bank. Non fu avvisato Valeri e non fu comunicato nulla al Tesoro. L`atteggiamento complessivo di Deutsche Bank non è stato trasparente né corretto, soprattutto se teniamo in considerazione che la banca è una delle specialiste nei titoli di Stato emessi dal Tesoro, e come tale ha un obbligo legale e morale di tenere un comportamento trasparente nei confronti della Repubblica Italiana”.

Ieri “il Senatore Monti ha difeso a spada tratta l`operato del suo governo, mentre il motivo per il quale era stato convocato era diverso. Avrebbe dovuto dare una lettura più tecnica e professionale dei fatti avvenuti nel 2011. Peraltro, ha confermato che la lettera della BCE non soltanto era eccessiva nei toni ma esorbitava i poteri dell`istituto di Francoforte, minando la sovranità dello Stato italiano”.

“La verità su quel 2011, che io ho raccontato in quattro libri pubblicati in questi anni, è stata ratificata dai lavori della Commissione d`Inchiesta, e la verità sul complotto ha riabilitato una volta per tutte l`immagine di Berlusconi. Per il resto il nostro Presidente è un fuoriclasse della politica, è il perno di una coalizione di centrodestra che si appresta a vincere le prossime elezioni, è l`argine, riconosciuto ormai anche in Europa, al populismo del Movimento 5 Stelle e all`improntitudine del Partito democratico”.

“Un bilancio? Dai lavori della Commissione sono emersi gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli amministratori di molte banche locali, delle istituzioni di vigilanza e del Tesoro a danno di migliaia di famiglie italiane. Nel complesso, tutte le audizioni hanno fornito informazioni e fatti che altrimenti non sarebbero mai emersi. Spero che possano servire, affinché quanto accaduto non si ripeta mai più. Il mio giudizio sulla Commissione d`inchiesta è quindi molto positivo anche se spettera al nostro governo fare giustizia rispetto a tutti i risparmiatori che sono stati imbrogliati e truffati“, conclude Brunetta.