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CONTI PUBBLICI: BRUNETTA, PRESE IN GIRO DA PADOAN, MINISTRO IMPROBABILE E SCORRETTO

 
“Padoan continua a prendere in giro, anche se questa volta per fortuna si è limitato ai deputati del Pd. Dire che farà la manovrina da 3,4 miliardi di euro che ci chiede l’Europa, pena l’apertura della procedura d’infrazione, e indicare come coperture lotta all’evasione, rottamazione delle cartelle, generici tagli alla spesa pubblica, cioè operazioni aleatorie o una tantun, è una presa in giro”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.
“Poi, far finta di dire che procederà sulle privatizzazioni senza dire dove, quando e in che modo, è un’altra presa in giro.
Questo è Padoan, questo è il nostro ministro dell’Economia e delle Finanze: non dice nulla o dice cose tecnicamente scorrette. In passato in questi casi si mettevano le clausole di salvaguardia, ma con le nuove regole non si possono più usare e quindi siamo nella confusione più totale. E se lo siamo oggi per 3,4 miliardi di euro, cosa accadrà in autunno con la legge di bilancio, quando i miliardi da trovare saranno 20-30? Clausole di salvaguardia, le vecchie, per circa 20 miliardi, più altri 10 miliardi per le altre spese e per rispettare le altre promesse: riduzione del cuneo fiscale, investimenti, infrastrutture.
Siamo veramente alla follia, supportata da un ministro assolutamente incredibile, improbabile e di fatto scorretto. L’attuale congiuntura negativa e la politica economica sbagliata del nostro Paese sono totalmente responsabilità di Padoan e di Renzi”.