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CONTI PUBBLICI: BRUNETTA, SERVIRA’ MAXI MANOVRA DA 35-40 MLD, GOVERNO INGANNA PAESE

 
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Sulla maxi manovra da 35-40 miliardi da approvare entro il prossimo Ottobre, il governo Gentiloni sta ingannando gli italiani. Inizialmente, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha tentato di farci credere che la Commissione europea avesse concesso all’Italia uno sconto sulla correzione del deficit pari a 9 miliardi. Una eventualità che farebbe saltare il programma di stabilità consegnato a Bruxelles dal Tesoro, che prevede un rapporto deficit/Pil in discesa all’1,2% nel 2018, allo 0,2% nel 2019 e a zero nel 2020. Regalo che, tra le altre cose, non si evince in alcun modo dalla lettura attenta della lettera inviata da Bruxelles al Tesoro e, in ogni caso, mai confermato dagli organi della Commissione. Una concessione del genere farebbe infatti lievitare ulteriormente il debito pubblico, già a livelli record, nel momento stesso in cui l’Europa spinge affinché l’Italia lo riduca sostanzialmente.
Così, il governo ha provato a indorare la pillola esultando per le ultime previsioni di crescita dell’ISTAT, che ha rivisto leggermente al rialzo la stima del PIL 2017 a +1,4%. Stime aleatorie, che non tengono conto dei rischi legati alla fine delle politiche monetarie accomodanti annunciata dalla BCE, dal super-euro che minaccia di ridurre l’export italiano e dai pessimi dati sull’occupazione. Anche ammesso che le stime venissero confermate, la crescita risulterebbe, in ogni caso, troppo bassa per poter contribuire significativamente al miglioramento dei rapporti deficit/Pil e debito/Pil. Occorrerebbe che il tasso di crescita superasse almeno il +2% per cominciare a vedere effetti significativi su questi due indicatori.
La verità è che il governo è angosciato per la prossima manovra, che rappresenterà l’ultimo atto significativo prima della fine della legislatura. Il Partito democratico vorrebbe approvare una finanziaria lassista, fatta di mance e regali per attrarre consensi, ma è la semplice matematica dei conti che condannerà il Tesoro a vararne una monstre da 35-40 miliardi. Soldi che non ci sono e che non potranno essere trovati nei prossimi due mesi. E in autunno il maxi buco dei conti emergerà in tutta la sua gravità”.