“Cottarelli è stato un bravo commissario per la spending review. È un uomo competente ed è stato fatto fuori da Renzi perché faceva sul serio, cioè aveva preso sul serio il proprio mandato che era quello di trovare tutti i possibili tagli alla cattiva spesa pubblica. Aveva fatto sul serio dicendo cose normali, banali, e nel nostro Paese anche le cose normali e banali diventano rivoluzionarie”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a Radio Cusano Campus.
“Quelle cose normali e banali evidentemente non andavano bene al modo di comprarsi il consenso di Renzi. Oltre a Cottarelli, ricordiamolo, è stato fatto fuori anche il suo successore Perotti. Praticamente sotto i governi Renzi e Gentiloni non è stato fatto alcun taglio vero e reale alla cattiva spesa pubblica.
Il fatto che Berlusconi abbia evocato l’amico Cottarelli sta a significare oltre alla persona, anche l’indirizzo politico, la linea di politica economica: si deve fare spending review. Che poi è quello che facciamo nelle nostre famiglie: tagliare le spese superflue.
Bene quello che ha detto Berlusconi, se sarà Cottarelli a fare il commissario per la spending review siamo felici, se sarà qualcun altro bene lo stesso. Cottarelli oggi in un’intervista dice cose serie e sensate che fanno parte della cultura di centrodestra: l’attacco al debito, l’emersione del sommerso, la trasparenza, la riforma fiscale, la lotta all’evasione. Queste cose noi le diciamo dal ’94. Se Cottareli le dice assieme a noi non può che farci piacere”.