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CORONAVIRUS: BRUNETTA, “EMERGENZA SANITARIA, ECONOMICA, MA ANCHE DI FINANZA PUBBLICA: RENDIMENTI DEI TITOLI E SPREAD IN AUMENTO INCIDERANNO SU DEFICIT E DEBITO”

 

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“Oltre all’emergenza sanitaria e a quella economica, il coronavirus sta provocando anche una crisi della finanza pubblica, diretta conseguenza delle prime due. Le continue notizie riferite alla situazione epidemiologica che si sta sviluppando in Italia, soprattutto del Nord, e agli effetti negativi sul tessuto imprenditoriale del nostro Paese, infatti, stanno creando panico anche tra gli investitori internazionali, che sono tornati a vendere tutte le attività finanziarie made in Italy, dai titoli di Stato alle azioni. Soltanto ieri, la Borsa di Milano ha perso il -3,5% e in sole due settimane, le prime dallo scoppio del virus, ha perso ben il -17,0%, equivalente alla cifra monstre di 95 miliardi di euro di capitalizzazione bruciata.

Anche lo spread è tornato preoccupantemente a salire, toccando quota 190 punti base. Il rendimento dei BTP con scadenza a 10 anni è salito oltre l’1,1%, ai massimi dallo scorso Gennaio, prima delle elezioni regionali. Se questi rendimenti che si stanno registrando sul mercato secondario dovessero essere confermati alle prossime aste del Tesoro, il costo in termini di maggiori interessi sul debito pubblico ammonterebbe a qualche centinaio di milioni di euro su vari anni. Un maggior costo che avrà impatto significativo su deficit e debito pubblico.

Proprio queste due grandezze di finanza pubblica rischiano di dover essere riviste al rialzo di molti decimi di punto. Il crollo del Pil che si verificherà nel 2020 per effetto della recessione (attualmente la riduzione su base annuale è stimata mediamente attorno al -0,5%), unito al crollo del gettito erariale che si verificherà, all’aumento della spesa pubblica stanziata dal Governo per fronteggiare l’emergenza, quasi tutta di tipo corrente, e i maggiori interessi sul debito, provocheranno una impennata nel deficit che qualcuno calcola già vicino al 3,0% del Pil. La conseguenza sarà un netto aumento del debito, già ai massimi storici”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.