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CORONAVIRUS: BRUNETTA, “IL PAESE DA QUESTA CRISI COLGA L’OCCASIONE PER UN PIANO DI RILANCIO STRUTTURALE DELLE INFRASTRUTTURE, DELLE PERIFERIE, DELL’EDILIZIA PRIVATA E DEL COMMERCIO”

 

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“Ho in mente, oltre al Cura Italia, altri due decreti, per far ripartire il Paese.

Il primo decreto è keynesiano: Rialzati Italia con investimenti in infrastrutture. Ci sono 100 miliardi di euro bloccati per opere grandi e piccole, che hanno coefficienti in grado di moltiplicare il loro effetto per due o per tre in termini di Pil. Poi un piano per le periferie, che già c’è, lo fece Causin nel precedente Governo. Un piano di manutenzione per le case degli italiani, detassando gli investimenti di miglioramento, anche con l’aumento della cubatura, sulla falsa riga del Piano Casa che facemmo noi con il Governo Berlusconi. Il mio sogno, 100 miliardi per le infrastrutture, 100 miliardi per le periferie, 100 miliardi o quel che sarà per un grande piano casa.

Il secondo per gli autonomi e le partite Iva, per reilluminare le vetrine: Riaccenditi Italia, dedicato al mondo del terziario, della distribuzione commerciale non food, alberghi, imprese autonome, tutti i liberi professionisti, turismo, spettacolo, ma anche della cultura, del teatro e del tempo libero. Un mondo che è stato chiuso dal coronavirus e che sta morendo, che è la nostra qualità della vita. Se sapremo usare questo momento come un’occasione rivoluzionaria, per affrontare tutti i nostri storici mali e il nostro egoismo, ne potremmo uscire presto e bene. Un po’ ammaccati, ma più giusti, più efficienti, più capaci di pensare ai più deboli e agli ultimi. Insomma, l’occasione della crisi”.

Così Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia, in un’intervista a ‘Nuova Venezia-Mattino di Padova-Tribuna di Treviso’.