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CORONAVIRUS: BRUNETTA, “L’OCSE AZZERA IL TASSO DI CRESCITA DEL PIL PER IL 2020, L’INTERVENTO DI 3,5 MLD PROMESSO DAL GOVERNO È RIDICOLO”

 

ocse

 

“La Borsa di Milano ha aperto con un pesante ribasso anche questa settimana, mentre i rendimenti sui titoli di Stato sono tornati ad aumentare, per i timori legati agli effetti del coronavirus sull’economia italiana. Milano è arrivata a perdere quasi il -3,0%, mentre il rendimento sul BTP decennale è risalito fino a 1,2%, ai massimi livelli dalle scorse elezioni regionali di fine Gennaio. Tutto questo, mentre l’OCSE ha pubblicato le sue stime di crescita aggiornate, che per l’Italia significano un azzeramento del tasso di crescita del Pil per il 2020, dal precedente +0,6%. Una stima, quella dell’OCSE, probabilmente ottimistica, considerando che altri istituti di previsione prevedevano il segno meno anche prima della crisi sanitaria generata dal virus. Scontando anche quella, i dati non possono che essere rivisti al ribasso.

A risentirne sarà anche la finanza pubblica, con il rapporto deficit/Pil che salirà oltre la soglia del 2,5%, per l’effetto congiunto dell’aumento del deficit dovuto alle misure di contrasto avviate dal Governo e della diminuzione del denominatore. Di conseguenza, il rapporto debito/Pil salirà ulteriormente. Le prime stime parlano di una riduzione di ricchezza compresa tra i 7 e i 29 miliardi di euro solo per quest’anno, con i settori del turismo, delle fiere e dei trasporti i più colpiti.

Di fronte a queste cifre, l’intervento da 3,5 miliardi di euro promesso dal Governo appare ridicolo quando, per compensare le perdite, lo stanziamento dovrebbe essere di circa dieci volte superiore. Il problema è che non si può chiedere soltanto all’Italia di mettere tutte le risorse, che in questo momento non ha”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.