Lo sgarbo è ancora più palese se si pensa che il ministro Padoan appartiene al Partito Democratico, il quale è uscito pesantemente sconfitto sia dalle elezioni nazionali dello scorso 4 marzo che dalle elezioni regionali in Molise svoltesi ieri. Per effetto della situazione che si è venuta a creare, ci troviamo così con un ministro sconfitto e delegittimato che però è ancora in grado sia di scrivere a suo piacimento il più importante documento di programmazione economica, sia di decidere quando poterlo presentare alle Camere. Ci sembra un comportamento eccessivo per un ministro che è formalmente in carica per il solo disbrigo degli affari correnti, tra i quali non rientra la definizione dell’indirizzo economico sulla base del quale dovrà essere redatta la prossima Legge di Bilancio, dal momento che questa spetta di diritto ad un governo pienamente legittimato.
Per questi motivi, chiediamo al ministro Padoan di presentare già nelle prossime ore il DEF alle Camere, in maniera da consentire alle forze politiche di poterlo analizzare con cura e di formulare le relative osservazioni. Ricordiamo anche che, dal momento che il Tesoro potrà presentare il solo quadro tendenziale e che questo contiene ancora l’aumento dell’IVA e delle accise a partire dal 2019, è volontà di tutte le forze del centrodestra, uscito vincitore dalle tornate elettorali, utilizzare tutti gli strumenti utili per poter evitare tali aumenti, in presenza dei quali si rischierebbe un crollo nei consumi con conseguenti effetti negativi sulla fragile ripresa economica italiana”.