DEF: BRUNETTA, “INCOMPRENSIBILE L’OTTIMISMO DI PADOAN, ITALIA IN FORTE AFFANNO”

“Fatichiamo sinceramente a comprendere tutto l’ottimismo mostrato dal ministro dell’economia Pier Carlo Padoan durante le audizioni parlamentari sul Documento di Economia e Finanza quando ha affermato che “la crescita dell’economia ha acquisito slancio”, dal momento che tutti gli ultimi indicatori macroeconomici mostrano una economia italiana in forte affanno. Vogliamo ricordare al ministro Padoan, nel caso non se ne fosse accorto, che i dati sulla produzione industriale relativi ai primi due mesi del 2018 hanno segnato una forte flessione, che l’ultima lettura del tasso di crescita del Pil è stata pari al +1,4%, inferiore al +1,5% indicato nel Documento di Economia e Finanza redatto dal suo ministero e che i principali indicatori di confidenza di famiglie e imprese, tradizionali anticipatori del trend economico, sono risultati in forte flessione nel mese di aprile.
Quanto poi alle riforme strutturali che il ministro Padoan dice orgogliosamente di aver introdotto, ci limitiamo a riportare le parole dette la scorsa settimana dal commissario agli affari economici Pierre Moscovici, il quale ha dichiarato che gli sforzi fatti dal governo italiano, del quale il ministro Padoan fa parte, sul deficit strutturale sono praticamente risultati “pari allo zero” e che l’Italia è ultima nella classifica europea della crescita economica.
Quanto al disinnesco delle clausole di salvaguardia sull’aumento dell’IVA che Padoan ha auspicato, vorremmo ricordare al ministro che tali clausole hanno rappresentato per il bilancio dello Stato un vero e proprio debito occulto per anni addossato sulle spalle dei contribuenti e che tali clausole non avrebbero mai dovuto essere introdotte. Agli ultimi governi di centrosinistra era stata affidato il compito di disinnescarle definitivamente, ma per loro negligenza e incapacità il disinnesco è sempre stato rimandato sine die ed ora i nodi sono venuti tutti al pettine”.