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DL DIGNITA’: BRUNETTA, “BOZZE SCONCERTANTI NEL RAPPORTO TRA PAROLE E FATTI”

 

consiglio dei ministri

 

“Dopo mesi di tambureggianti promesse dei due leader di maggioranza, oggi vicepremier, sull’abolizione del redditometro, dello spesometro e dello split payment, le bozze del decreto dignità che circolano nel pre-Consiglio dei Ministri sono talmente sconcertanti che non possono essere vere.

Il redditometro non viene abolito, viene solo prevista la necessità di un nuovo decreto tecnico di attuazione, sentita l’ISTAT e le associazioni dei consumatori, per gli accertamenti relativi ai periodi di imposta dal 2016 in avanti, ferma restando per il resto la disciplina vigente.

Lo spesometro non viene abolito, viene solo prevista la proroga al 29 febbraio 2019 dei termini per la presentazione di quello relativo al terzo trimestre 2018.

Lo split payment viene abolito solo per i professionisti, mentre viene lasciato tal quale lo hanno trovato per tutte le altre imprese.

Se dovesse davvero uscire questo dal CdM di questa sera, saremmo di fronte a qualcosa di semplicemente incommentabile nel rapporto tra parole e fatti”.