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DL DIGNITÀ: BRUNETTA, “È UN IMBROGLIO. FAREMO BATTAGLIA IN AULA”

 

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“Chi mai verrà ad investire in Italia dall’estero con queste condizioni? Chi mai comprerà i nostri titoli del debito sovrano quando dal governo, un giorno sì e l’altro pure, viene, escludendo il ministro Tria, l’indicazione che non si rispetteranno le regole del debito, del deficit, i patti sulla Tap e sulla Tav? Questi sono, purtroppo, tutti attacchi alla credibilità del nostro Paese”.
Così Renato Brunetta, in una conferenza stampa a Mestre (VE) di Forza Italia contro il decreto Dignità.
“Non sarà a sanzionarci per prima la Commissione europea, bensì i mercati. Ha ragione il sottosegretario Giorgetti a temere la bufera d’autunno. Basterebbe però ricordare alla maggioranza che la bufera finanziaria in arrivo non è inevitabile, ma prodotta dall’improntitudine di questo governo”.
“Abbiamo voluto fare questa conferenza stampa nel Veneto, non per motivi regionali e di Nord Est, ma per dare un significato nazionale alla nostra iniziativa. E in queste ore è in atto la nostra durissima battaglia in Parlamento per dire no a questo decreto imbroglio. Abbiamo avuto alcune piccole vittorie parziali, che però non cancellano la vergogna di questo provvedimento. Ci batteremo con tutti i nostri emendamenti, che sono stati bocciati in Commissione, come ad esempio l’allargamento dei voucher, che così reintrodotti sono uno spreco e incentivano il lavoro nero e irregolare e la decontribuzione del lavoro a tempo indeterminato”.
“83.300 sono i posti di lavori quantificati e persi in 10 anni con l’introduzione del decreto Di Maio, ma che noi pensiamo siano molti di più, poiché il caos normativo produce incertezza e l’incertezza produce rinvio delle decisioni di assunzione. L’assunzione a tempo determinato o indeterminato, in questo modo, diventa un percorso con vincoli inaccettabili per l’imprenditore”.