“Certamente spetterà ora al Parlamento indagare con grande scrupolosità sulla relazione tecnica del decreto dignità. Sarebbe bene sottolineare, però, che la relazione tecnica afferma che le stime sono frutto anche delle elaborazioni dei dati del Ministero del Lavoro. Il giovane Di Maio dove era mentre per quasi 20 giorni si scriveva questo decreto? Quali dati hanno fornito all’Inps le sue strutture? E perché l’Inps agisce fuori dalle direttive ministeriali quasi fosse una autorità indipendente? Più volte Forza Italia ha richiamato sulla opportunità che il Presidente dell’Inps faccia il Presidente e non l’agitatore politico e che svolga la sua funzione all’interno del processo amministrativo; e più volte Forza Italia ha richiamato sul fatto che l’Inps è un ente strumentale del Ministero del Lavoro e non una autorità indipendente; più volte ha chiesto accesso e trasparenza ai dati gestiti in maniera poco trasparente dall’Inps”.
Così Renato Brunetta, deputato di Forza Italia, in un intervento pubblicato oggi su ‘Il Sole 24 Ore’ titolato ‘Il decreto crea più precarietà, la Lega lo deve sapere’.
“Sono stati altri partiti e movimenti a chiamarlo a ruoli pubblici che non gli spettano e ora ne pagano il prezzo. Ma uno scontro di questa portata mina la credibilità dell’Inps in un momento di grande trasformazione organizzativa che deve essere, invece, attentamente monitorata senza imbarazzanti silenzi. Si giudichi il Presidente Boeri non sulle sue idee politiche – ben note purtroppo – bensì sui risultati organizzativi e si eviti di trasformare l’Inps in un centro studi indipendente perché questo non è stato mai deciso né dal Parlamento né dal Governo”.