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GOVERNO: BRUNETTA, “DEFICIT 2020 SARÀ ALL’1,8%: INEVITABILE L’AUMENTO IVA E IMPOSSIBILE REALIZZARE LE PROMESSE GIALLO-VERDI”

 

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“Nella giornata di ieri, il ministro Tria ha rilasciato una intervista nella quale ha dichiarato di voler mantenere questo percorso di risanamento dei conti pubblici, promettendo una manovra a basso deficit. Considerando come il rapporto deficit/Pil obiettivo per il 2019 è pari al 2,0% e che la Commissione ha imposto una sua riduzione per il prossimo anno, è ragionevole stimare come questo non potrà essere superiore all’1,8%, e comunque al di sotto del 2,0%. Per raggiungere il deficit obiettivo che Tria ha in mente, occorre però far scattare le clausole di salvaguardia sull’aumento dell’Iva, pari a 23 miliardi di euro, o individuare misure alternative di importo analogo, ovvero un taglio delle spese fiscali o una seria spending review. Oltre a questo, raggiungere un obiettivo di deficit pari all’1,8% vuol dire rinunciare alla riforma fiscale promessa da Lega e Movimento Cinque Stelle, ovvero alla flat tax, al taglio del cuneo fiscale e al salario minimo, a meno di non ricorrere al gioco delle tre carte per mezzo del quale si toglie da un parte per aggiungere dall’altra. In ogni caso, risorse per finanziare il programma economico propagandato dalla Matteo Salvini e Luigi Di Maio non ci sono, in quando le spese per sostenerlo non sono compatibili con il deficit obiettivo”.

 

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.