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GOVERNO: BRUNETTA, “DISCORSO CONTE METTE PIETRA TOMBALE SU RIVOLUZIONE LIBERALE FORZA ITALIA”

 

Conte

 

“Il discorso del neo presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, davanti alle Camere è preoccupante, tanto per i toni usati che per i contenuti espressi. Il linguaggio usato è quello tipico dei giustizialisti e dei regimi autoritari. Partendo dall’accusa ai governi precedenti di aver smantellato progressivamente tutti i diritti sociali, il premier si è ripromesso di combattere la corruzione con metodi da lui definiti ‘innovativi’ come il Daspo ai corrotti e l’introduzione di agenti sotto copertura. L’utilizzo di espulsioni e pedinamenti è tipico di regime totalitari, che usano la polizia per spiare ed eliminare gli oppositori sgraditi al regime. Sorprende la decisione da parte del governo Lega -Cinque Stelle di utilizzare questi metodi poco democratici, dal momento che loro stessi si sono da sempre dichiarati come i più strenui avversari del sistema e della casta. Ora che hanno conquistato il potere, non hanno più bisogno di mascherarsi e hanno deciso di lanciare un messaggio molto chiaro a coloro che non la pensano diversamente.
Questa percezione è rafforzata da un altro punto del discorso del primo ministro Conte, quando ha dichiarato che “un concetto deve essere qui ribadito con assoluta chiarezza: occorre inasprire l’esistente quadro sanzionatorio amministrativo e penale, al fine di assicurare carcere vero per i grandi evasori”. Cosa c’entrano le sanzioni amministrative? Esistono già e alla base, insieme agli aggi e alle more delle folli cartelle di Equitalia. Proprio quelle che, contraddittoriamente, il premier vorrebbe abbonare ai cittadini che hanno pendenze con il Fisco, grazie alla proposta di pace fiscale.
Il clima è da vera e propria caccia alle streghe, dove l’obiettivo è colpire le categorie di contribuenti che i membri del Governo reputano “privilegiati”, come i pensionati con assegni superiori ai 5mila euro, che Conte ha già detto di voler colpire in maniera specifica. Per non parlare della volontà di rafforzare la normativa attuale sui conflitti d’interesse “fino a ricomprendervi qualsiasi utilità, anche indiretta, che l’agente possa ricavare dalla propria posizione o dalla propria iniziativa.” Una norma generica che può colpire praticamente chiunque, a giudizio arbitrario di un giudice. Così come si vorrebbe rafforzare anche la funzione di vigilanza dell’ANAC al fine di “assicurare in via preventiva la legittimità delle bozze degli atti di gara”. Un modo per far diventare l’Agenzia una sorta di giudice ex ante e onnipresente che vigila su qualsiasi contratto, senza considerare che questa autorità è già oggi sin troppo invasiva e rallenta già a sufficienza i processi decisionali.
Il discorso di oggi del presidente del consiglio Conte mette, purtroppo, una pietra tombale sulla rivoluzione liberale inaugurata da Forza Italia e dal suo presidente Silvio Berlusconi nel 1994 e fa ripiombare indietro il nostro paese agli anni bui dei regimi antidemocratici”.