“Il Governo Conte non ha evidentemente capito la chiarezza e la trasparenza. Anziché formalizzare per tempo le sue politiche economiche, infatti, crede ancora che sia un vantaggio nasconderle, aspettare di annunciarle all’ultimo minuto, magari non annunciarle affatto. E’ successo con la scorsa Legge di Bilancio, sta succedendo ancora con il DEF e, siamo sicuri, succederà ancora con la prossima Legge di Bilancio. Lo scorso autunno, infatti, fu proprio la non volontà dell’Esecutivo di dichiarare per tempo le cifre della manovra, puntando tutto sullo scontro con la Commissione Europea, che provocò incertezza e panico sui mercati, a scatenare la seconda crisi dello spread e l’ondata di svendita dei nostri titoli di Stato. La lezione dello scorso autunno, purtroppo, non è servita”.