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GOVERNO: BRUNETTA, “IL CALO DEL PIL NON È DA ADDITARE ALLA CRISI DEL CORONAVIRUS: IL GOVERNO HA TOPPATO POLITICA ECONOMICA, CON EFFETTI NULLI SU CONSUMI E CRESCITA”

 

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“Con il risultato negativo registrato dall’Istat sul Pil italiano, è bene sottolinearlo, la crisi del coronavirus non c’entra assolutamente nulla, in quanto parliamo di dati che si riferiscono a una situazione precedente allo scoppio del virus. La responsabilità del calo del Pil è quindi unicamente da attribuire alle scelte sbagliate del Governo giallorosso in politica economica, soprattutto a quelle relative alle politiche assistenzialiste di quota 100 e reddito di cittadinanza, che hanno avuto effetti pari a zero su consumi e crescita, come certificato, appunto, dall’ISTAT.

I dati di oggi ci danno inoltre due certezze. La prima è che l’Italia entrerà in recessione tecnica a partire dal primo trimestre del 2020, la quarta in soli dieci anni. Secondo gli analisti, infatti, il primo trimestre del 2020 sarà peggiore dell’ultimo del 2019, in quanto sconterà gli effetti del virus, che potrebbero portare ad un calo del Pil fino al -1,0%, considerando che la contrazione maggiore si verificherà in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, ovvero le Regioni che generano la maggior parte del Pil italiano. La seconda è quella che la finanza pubblica italiana sconterà un aumento repentino di deficit e debito pubblico, come conseguenza del calo del Pil e dell’aumento di spesa pubblica necessaria per tamponare l’emergenza economica che si è creata nelle Regioni del Nord”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.