“A guardare bene, la proposta del Governo giallorosso, ormai del tutto infervorato nel seguire gli slogan della “svolta green”, non ha proprio nulla a che fare con quello che intende fare Angela Merkel in Germania. Là, infatti, il Governo ha i conti pubblici in perfetto ordine, un debito pubblico in discesa, una crescita solida e si può permettere di usare il gettito proveniente dalla tassazione, ad esempio, dei biglietti aerei, per finanziare un maxi piano da 50 miliardi di euro di rinnovo delle infrastrutture in chiave green. Come scrive Bloomberg, in ogni caso, questo piano non ha nulla a che fare con le problematiche del climate change o dell’ambientalismo nudo e crudo, perché mai la Germania rinuncerà alla sua industria, compresa quella pesante.
In Italia, invece, il piano di Conte non mira a finanziare investimenti ambientalmente sostenibili ma, semplicemente, a fare cassa. Perché l’Italia, a differenza della Germania, non ha i conti in ordine, ha il secondo peggior debito pubblico d’Europa, che peraltro continua ad aumentare. Se questa politica fiscale andasse in porto, gli italiani non otterrebbero in cambio più investimenti, ma solo una maggior pressione fiscale. Un aumento di tasse che avverrà, paradossalmente, proprio sui consumi, nel momento stesso in cui il Governo ha giurato che l’aumento dell’Iva (che tassa, appunto, i consumi) non ci sarà in alcun modo”.
Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.