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GOVERNO: BRUNETTA, “LE RICETTE ECONOMICHE GIALLO-ROSSE RISCHIANO DI ESSERE INADEGUATE PER LA SALVEZZA DEL PAESE”

 

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“Il programma del Governo giallo-rosso non sembra affatto puntare sulla crescita, ma sul consolidamento. Il finanziamento delle misure, poi, dovrebbe avvenire con una richiesta all’Europa di maggior deficit, e, di conseguenza, di maggior debito, che continuerà a crescere. Scompare la prospettiva dell’azzeramento del deficit, che pur aveva caratterizzato la politica economica degli ultimi governi di sinistra con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Anche la sterilizzazione dell’Iva, nell’idea della nuova maggioranza, dovrebbe essere fatta a deficit, per l’1,4% del Pil. Da vedere se la quota 100 sarà mantenuta, o se sarà eliminata per recuperare risorse. Questa impostazione economica, tuttavia, contiene almeno tre errori:

  1. non è affatto detto che l’Unione Europea sia disposta, nonostante le dichiarazioni fatte, a concedere un deficit superiore al 2,0% per il 2020, dal momento che non comporterebbe nessun miglioramento rispetto a quello del 2019, fissato al 2,04% e non garantirebbe nessuna discesa del debito;
  2. il Pil italiano potrebbe scendere ulteriormente nel 2020, per effetto di una recessione dell’intera eurozona e dell’Italia, come i recenti segnali sembrano indicare; di conseguenza, il rapporto deficit/Pil salirebbe automaticamente per via della diminuzione del denominatore;
  3. il Governo rischia di fare l’errore fatto anni fa dal governo Prodi. Considerando come i consumi siano anelastici rispetto a riduzioni minime delle tasse, come quella da 4 miliardi che la maggioranza vorrebbe fare per ridurre il cuneo fiscale, l’intervento provocherebbe risultati pari a zero sull’economia reale e risultati negativi per il bilancio dello Stato.

 

Il programma analizzato è, quindi, il classico programma di sinistra, che non si discosta molto da quello del precedente governo, a dimostrazione del fatto che non si è fatto tesoro degli errori fatti”.

 

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.